Prodotto come simbolo

Il Prosecco è il prodotto simbolo di queste terre che ora, grazie a un progetto promosso dal Consorzio di Tutela e accolto dalle istituzioni locali, sono state proposte per la candidatura a patrimonio dei siti Unesco come “paesaggio culturale”. L’iniziativa fa leva su tre aspetti qualificanti, che spiegano i segni distintivi delle colline di Valdobbiadene.
Il primo riguarda l’ambiente fisico e geografico (particolarmente fragile) e la forte interazione con l’uomo. Le colline di Valdobbiadene sono un contesto originale e unico per caratteristiche dei suoli, microclima e forme del paesaggio.
La vite ha qui trovato un ambiente ideale, mentre la mano dell’uomo ha fatto il resto, ricamando di vigneti le colline e creando nei secoli un paesaggio agrario di seducente bellezza.
La Docg dell’area di Valdobbiadene è prodotta in un’area di soli 15 comuni, con uve coltivate tra i 50 e i 500 metri d’altezza, sui versanti sud della fascia collinare.
La varietà Glera (il vitigno base del Prosecco) trova in questo ambiente caratteristiche ideali per esprimersi al meglio: inverni lunghi ma non eccessivamente freddi, estati calde ma non afose.

La vite prospera su terreni di natura diversa, con un’ampia variabilità di suoli, esposizioni, pendenze, altimetrie, che fanno di Valdobbiadene un vino dalle tante sfumature.