Cucina - Abbinamenti

Fresco ed elegante, versatile e dalla moderata alcolicità, il Prosecco si presta a molteplici occasioni di consumo, dall’aperitivo al dessert, per accompagnare momenti informali ed incontri dal sapore più raffinato.
• Divenuto celebre nel mondo come ambasciatore del made in Italy, il Prosecco è riconosciuto a livello internazionale come il RE indiscusso dell’aperitivo, rito che, partito dall’Italia, si è ormai diffuso in tutto il mondo, da New York a Tokyo, affermando uno stile tipicamente italiano di bere.
• Grazie alla variabilità del dosaggio zuccherino, il Prosecco si presenta anche indicato per un consumo a tutto pasto, dalla gustosa gastronomia locale alla sofisticata cucina moderna. Con la sua piacevolezza, moderata alcolicità e modernità, questo vino si è affermato come abbinamento ideale al piatto unico, un percorso gastronomico innovativo e caratterizzato dall’alta qualità delle materie prime, essenziale e allo stesso tempo ricco di suggestioni.
Un capitolo a parte merita l’abbinamento con la cucina locale, considerata “povera”, ma che in realtà è espressione di un’antica tradizione legata ai prodotti della terra. Di matrice rurale, molto gustosa e ricca di sapori genuini, è impreziosita da ortaggi e frutti del bosco, funghi, selvaggina e formaggi.
• Il Prosecco, con la sua varietà di stili, si presenta in abbinamento ai più preziosi frutti dell’orto, come il radicchio di Treviso, il cui leggero gusto amaro è perfettamente bilanciato dalla nota zuccherina e fruttata del vino o l’asparago, “fiore d’inverno”, usato nella preparazione di risotti e carni bianche.
• Vi sono poi altri prodotti che arricchiscono la gastronomia locale nelle stagioni autunnali che si adattano bene all’abbinamento con il Prosecco, come i funghi di bosco ed in particolare i porcini.
• Ad impreziosire le tavole d’autunno vi è inoltre la selvaggina, che per tradizione é cucinata da sempre allo spiedo, arrosto o in umido, ed accompagnata alla polenta.
• Diversi sono i formaggi tipici della regione, dai nomi suggestivi, come il Bastardo, il Morlacco e l’Inbriago, che propongono sapori inediti, suggerendo nuovi abbinamenti.
• La cultura agricola si rivela anche nella presenza di salumi artigianali ed in particolare la soppressa, autentico salume della tradizione, prodotto in zona da piccoli salumifici.
• Ogni stagione si arricchisce di nuovi frutti della natura e dopo le suggestioni dell’inverno si arriva alla primavera, momento in cui la cucina si rinnova attingendo alle erbe spontanee di prato e di bosco, trasformate in minestre e risotti, vanto della cucina trevigiana.
Se il Prosecco si sposa idealmente alla tradizione gastronomica del territorio, si presenta anche molto indicato in abbinamento ai piatti di pesce, come quelli proposti nell’area dell’alto Adriatico o gli spiedini di scampi e molluschi della vicina penisola istriana.
Il carattere versatile di questo vino lo rende perfetto poi per l’esplorazione di nuovi orizzonti gastronomici, dati dalle cucine del mondo: dalla cucina tailandese a quella giapponese, il Conegliano Valdobbiadene si presta ad abbinamenti esotici, per accompagnare sushi, sashimi, frutti di mare e crostacei.



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